101st Airborne Division

Nascita

In seguito alle nuove tecniche introdotte con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, l’esercito americano cercò di attrezzarsi per avere delle truppe il più all’avanguardia possibile. Tra queste novità, erano presenti le truppe aviotrasportate. Queste divisioni erano composte principalmente da due figure: gli alianti e i paracadutisti. In particolare, i paracadutisti erano truppe d’élite formate da soldati volontari che si lanciavano alle spalle delle linee nemiche grazie all’uso appunto dei paracadute. Una volta conquistato il territorio nemico, si univano alle altre truppe di terra.

Il 16 Agosto 1942 a Camp Claiborne, Louisiana, una nuova divisione aviotrasportata venne formata: la 101st Airborne Division. celebri furono le parole del suo primo comandante, il Generale William C. Lee:

"The 101st Airborne Division, which was activated on 16 August 1942, at Camp Claiborne, Louisiana, has no history, but it has a rendezvous with destiny”
“La 101esima Divisione, che è stata attivata il 16 Agosto 1942, a Camp Claiborne, Louisiana, non ha storia, ma ha un appuntamento con il destino”

Da questo discorso fu preso il motto della divisione, “Rendezvous with destiny“. Le campagne per reclutare questo nuovo gruppo di soldati iniziarono e in molti aderirono all’idea. Tuttavia, i requisiti per diventare un paracadutista erano molto alti: le prove fisiche a cui si dovevano sottoporre le nuove reclute erano esaustive e una buona parte di queste abbandonò. Successivamente, si aggiungeva una parte più teorica sul funzionamento del paracadute e di tutte le conoscenze necessarie da sapere. Infine, dopo diverse esercitazioni dalla torre di lancio,  vi era la prova pratica vera e propria che consisteva in 5 lanci da un aeroplano. Sfortunatamente non mancarono dei problemi e diversi soldati si infortunarono gravemente o morirono: il paracadutismo era un’attività ancora giovane e presentava diversi problemi. Ciononostante, era considerata un’arma indispensabile per il successo alleato. 

Inghilterra, 1943-1944

Nel 1943 la divisione, dopo essersi addestrata in diversi campi sparsi su tutto il territorio americano, venne trasferita in Inghilterra. Quest’operazione non fu priva di rischi, tanto che diverse imbarcazioni che trasportavano i soldati americani furono affondate dai sottomarini tedeschi.

Una volta sbarcati in Europa, i paracadutisti continuarono nelle loro esercitazioni, sia terrestri che aeree. Queste attività si infittirono nel mese di maggio, il che fece presagire ai soldati un imminente sbarco sulle coste francesi. Il 5 Giugno venne infatti fissato come giorno dello sbarco, ma le condizioni climatiche fecero rimandare l’operazione tanto attesa di 24 ore. L’appuntamento con il destino era ormai vicino!

D-Day

Nelle prime ore del 6 Giugno 1944, migliaia di paracadutisti della 101st Airborne Division invaserò la Normandia. Questi giovani soldati arrivarono dal cielo come angeli nella notte. La controaerea tedesca aprì il fuoco e questo creò molta confusione tra i piloti dei C-47 che fecero paracadutare molti soldati nella zona d’atterraggio sbagliata: alcuni di pochi kilometri, altri di decine, con diversi americani incapaci di raggiungere in tempo il loro obiettivo. Purtroppo diversi di loro morirono a causa di malfunzionamenti del paracadute, affogarono nelle paludi fatte formare su ordine di Rommel come stratagemma difensivo o perfino nell’oceano.

I paracadutisti atterrati sani e salvi si organizzarono in piccoli gruppi anche con i membri dell’altra famosa divisione aviotrasportata, la 82nd, per cercare di conquistare i loro obbiettivi. Questi prevedevano principalmente l’interruzione delle comunicazioni naziste e la conquista di punti strategici e delle teste di ponte per collegare i territori più nell’entroterra con le spiagge dello sbarco della fanteria, programmata per le ore 06:00. Col passare del tempo, i soldati raggiunsero le loro compagnie di appartenenza e avanzarono alla conquista di nuovi territori. tra questi, non si può non citare Carentan, una piccola cittadina di qualche migliaio di abitanti, ma di fondamentale importanza dal punto di vista logistico. La 101st Airborne Division conquistò questo piccolo paese normanno in una sanguinosa battaglia e respinse la successiva controffensiva tedesca il 13 Giugno. I paracadutisti lasciarono la Normandia dopo 33 giorni di combattimento, a fronte dei 3 previsti dal loro pericoloso compito. La 101st Airborne Division subì 1240 perdite solo nel primo giorno.

Operazione Market Garden

Il 17 Settembre 1944 la divisione affrontò il suo secondo lancio in territorio nemico. Questa volta però, a differenza del D-Day, l’invasione venne effettuata in pieno giorno, con un clima decisamente più favorevole rispetto a quello normanno. In quest’occasione infatti ci fu un numero ridotto di vittime e feriti e tutti i soldati atterrarono nella loro zona d’atterraggio designata. Le truppe conquistarono quasi tutti gli obbiettivi prefissati e anche la città di Eindhoven. Gli abitanti olandesi accolsero con grande entusiasmo i soldati americani. Presto però l’attacco tedesco fece regredire l’esercito statunitense che dovette presto abbandonare l’area. L’operazione Market Garden, guidata dal generale inglese Montgomery, si rivelò un fallimento.

Battaglia delle Ardenne

Il 16 Dicembre la 101st Airborne Division venne richiamata in prima linea. Questa volta però non vi fu nessun lancio, ma i soldati dovettero sostituire altre divisioni nei pressi di Bastogne, in Belgio. L’obbiettivo della divisione, guidata dal Generale McAuliffe, era quello di mantenere questa città, resistendo all’assedio dei tedeschi. La difficoltà maggiore era data dalla scarsa quantità di truppe a disposizione e dalla mancanza di abbigliamento invernale. Inoltre, a complicare le cose, l’inverno del 1944-45 fu il più freddo mai registrato negli ultimi decenni, con una media della temperatura ben inferiore ai zero gradi centigradi. Le condizioni climatiche impedivano così agli alleati di rifornire via aerea le truppe in prima linea e molti soldati morirono di freddo o ebbero complicazioni a causa dei trench foot. Il Generale tedesco Von Manteuffel, capendo la situazione drammatica degli americani, offrì loro la resa. La risposta del Generale McAuliffe fu emblematica: “Surrender? NUTS!”. Questo atteggiamento provocò l’ira del Generale Von Manteuffel che bombardò pesantemente gli alleati. La divisione resistette e fu sollevata dall’arrivo della 3rd Armoured Division di Patton e dai rifornimenti che arrivarono dal cielo. Il 25 Dicembre 1944 i tedeschi sferrarono il loro attacco finale che venne ancora una volta respinto dalla 101st Airborne Division. 3 giorni più tardi, il Generale Patton raggiunse Bastogne e guidò la controffensiva. La 101st Airborne Division aveva resistito nonostante tutte le avversità ed era riuscita a compiere il suo compito: tenere Bastogne.

Ultimi mesi

Dopo l’impresa eroica in Belgio, la divisione fu mandata in Alsazia per mantenere la linea difensiva il 18 Gennaio 1945 e vi rimase fino alla fine di febbraio. Successivamente, arrivò il tanto atteso riposo in quel di Mourmelon, in Francia. Il 1 Marzo 1945 il Generale Eisenhower conferì all’intera divisione la Distinguished Unit Citation per le sue gesta a Bastogne. Pensando un possibile lancio su Berlino, la divisione tornò ad addestrarsi, ma venne poi abbandonata l’idea e venne trasferita in aprile vicino al fiume Reno. La fine della guerra in Europa venne annunciata mentre la 101st Airborne Division si trovava al Berchtesgarden, dov’era presenta un’abitazione personale di Adolph Hitler sulle alpi bavaresi. Il 1 Agosto 1945 la divisione venne rimpiazzata e si stazionò subito in Francia per un possibile attacco in Giappone. In seguito all’arresa dell’Impero nipponico, la divisione venne sciolta ufficialmente il 30 Novembre 1945.