75 Ranger
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75° Ranger

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Il 75º Reggimento Rangers (75th Ranger Regiment) è un'unità speciale di fanteria

leggera del Comando Operazioni Speciali dell'Esercito Americano – United States

Army Special Operations Command – (USASOC); ha il suo quartier generale a Fort

Benning, Georgia.

Il Reggimento è composto da un comando, un battaglione di supporto per truppe

speciali e altri tre battaglioni operativi organizzativamente identici, la cui competenza

rende in grado i soldati di sostenere le operazioni più difficili. Le operazioni per cui sono

chiamati sono varie e a volte in ambiti completamente differenti l'uno dall'altro. Sono

addestrati per compiere irruzioni dirette, razzie, infiltrazioni ed esfiltrazioni per via aerea,

marittima o terrestre; sequestro di cose e persone in campo terrestre, il recupero di

personale di importanza rilevante e di attrezzature speciali e il supporto alle forze di uso

generale (GPF). La peculiarità dei Rangers è il fatto che tutti i battaglioni, dal momento

della chiamata, sono in grado di essere trasportati da un punto all'altro del mondo verso

la loro destinazione in meno di 18 ore.

Il motto del reggimento è "Rangers Lead the Way" ("I Rangers fanno strada"), ed è

consuetudine degli appartenenti al reparto salutarsi reciprocamente in tal modo, anche

per iscritto, nelle comunicazioni formali.

Origini

La storia del Reggimento è antecedente alle guerre rivoluzionarie. Il capitano Benjamin

Church formò i "Church Rangers" intorno al 1772, durante le battaglie contro le native

tribù americane. Poco tempo dopo, durante la Guerra Franco-Indiana e le guerre di

insurrezione, il maggiore Robert Rogers utilizzò lo stesso schema di Church per

addestrare i Ranger stessi: per lo stesso motivo i suoi uomini vennero conosciuti anche

come Rogers' Ranger. Nel 1775 il congresso continentale formò poi otto compagnie di

esperti fucilieri per combattere nell'ominima guerra di rivoluzione. Dopo che nel 1777 le

truppe passarono sotto il comando di Dan Marion, il reggimento prese ufficialmente

nome di "Corpo dei Rangers". Vennero anche soprannominati "The Marion's Partisans"

(i partigiani di Marion).

Durante la guerra del 1812, compagnie di United States Rangers vennero inviate per

sostituire parte dei normali reggimenti americani. Durante la stessa guerra, i Rangers

erano inviati a pattugliare, a cavallo e in barca, la frontiera tra l'Ohio e l'Illinois. Durante

la Guerra civile Americana, il più famoso Ranger conosciuto tutt'oggi per i suoi meriti

durante le azioni militari, fu John Singleton Mosby; le incursioni con la sua squadra

durante le azioni militari della stessa campagna furono così efficaci che parte del

centro-nord della Virginia divenne presto soprannominata the Mosby Confederacy.

Seconda guerra mondiale

Il 1º Battaglione Ranger

L'8 dicembre 1941 l'America entrò ufficialmente in guerra dopo aver ricevuto l'attacco

da parte del Giappone alle sue basi militari situate a Pearl Harbor, nelle isole Hawaii.

Allo stesso tempo, il Maggiore William Orlando Darby, il fondatore dei moderni Rangers,

venne assegnato di stanza a Belfast, nell'Irlanda del Nord. Darby venne assegnato

sotto il comando del generale Russell, che gli affidò il progetto di costituire una nuova

unità militare che avrebbe poi combattuto durante la stessa guerra. Il generale George

C.Marshall, quindi, selezionò 50 uomini volontari appartenenti alla 34th Infantry Division

e li affidò allo stesso Darby affermando che era l'uomo giusto per questo lavoro e l'8

giugno 1942 Darby venne messo al comando del 1º Battaglione Ranger (all'epoca

esisteva solo il primo battaglione) alle dipendenze del generale Hartle.

Nel novembre del 1942 il battaglione riceve il suo primo incarico e viene inviato sulle

coste del nord Africa, più specificamente ad Arzew in Algeria. Successivamente, nello

stesso anno, i Rangers compiono un viaggio di oltre quindici chilometri a piedi per

raggiungere un campo di Camicie Nere italiane a Sened Station. Utilizzando il manto

notturno, le truppe del primo Battaglione riuscirono a scivolare fino a 50 metri dal campo

nemico, dopodiché iniziarono l'attacco. Dopo venti minuti le truppe americane riuscirono

a conquistare l'intera area, uccidendo quindici italiani e catturandone dieci. Darby, allora

ancora al comando del 1 Battaglione, venne premiato con la stella d'argento per la

schiacciante vittoria e in Italia venne soprannominato "Black Death" (Morte Nera).

Gli italiani, però, avevano ancora il controllo su Gabel El Ank, all'estremo est di El

Guettar. Assieme ai genieri e al 26th Combat Team, ai Rangers venne quindi

assegnato il compito di riconquistare l'area che era in fase di stallo da tempo. I Rangers,

per arrivare all'obbiettivo, percorsero a piedi una stretta gola per circa dieci chilometri,

con il rischio di essere attaccati dal nemico da un momento all'altro. Il Battaglione

giunse quindi su un fianco scoperto ed attaccò le truppe italiane. Dopo 8 ore di

combattimenti, i Rangers dichiararono che l'area era stata resa sicura e che erano stati

presi prigionieri oltre 200 uomini.

Creazione del 3º e 4º Battaglione Ranger

Con il successo del primo Battaglione durante la campagna di Tunisia, il colonnello

Darby decise di affiancare al primo Battaglione anche altri battaglioni Rangers. Il

problema da superare per effettuare tale ampliamento era che tutti gli uomini all'interno

del il 1 Battaglione Rangers fossero dei volontari e che lo dovessero essere anche nei

battaglioni ranger di nuova formazione. Darby sosteneva che gli uomini adatti per il suo

lavoro non dovessero essere necessariamente solo i volontari, quindi decise di

reclutare altri soldati attorno ad Orano. Nonostante le parole di Darby, però, il governo

non accettò per la sua causa il reclutamento forzato, perciò Darby cercò di rimediare:

iniziò ad affiggere manifesti e ad incoraggiare i suoi ufficiali (scout) a cercare dei

candidati idonei ed a convincerli di arruolarsi. Nel giugno del 1943 il 3º e 4º Battaglione

furono ufficialmente attivati e affiancati al 1 Battaglione. Dopo la ristrutturazione delle

forze Rangers, il 1 Battaglione rimase sotto il comando del colonnello Darby, il 3º

Battaglione fu affidato al maggiore Herman Dammer e il 4º al maggiore Roy Murray.

Primo e quarto Battaglione vennero inviati assieme e affiancati alla 1ª divisione di

fanteria, sotto il comando del generale Terry Allen, per combattere nella campagna di

Sicilia. Paracadutati poco fuori la città di Gela, conquistarono quest'ultima poco dopo la

mezzanotte dello stesso giorno. Dopo aver conquistato la città vennero

immediatamente inviati a San Nicola, dove riuscirono a prendere possesso della città

con l'appoggio della divisione corazzata, nonostante fossero sotto costante attacco da

parte dell'artiglieria nemica, carri armati, e divisioni aeree. Questa esperienza fu una

delle esperienze più insostenibili per i Rangers tra tutte le loro missioni, essendo rimasti

sotto il pesante fuoco nemico per oltre 50 ore.

Dopo questi successi iniziali, i due Battaglioni vennero inviati nella città di Buerta, una

fortezza sospesa a circa 1200 metri d'altezza, posta sulle alture di fronte alla spiaggia di

Buerta e presidiata da truppe tedesche ed italiane. Poco prima del ritiro delle truppe

americane, apparentemente sconfitte durante il precedente attacco, e la richiesta di

fuoco d'artiglieria sulla città, un plotone di volontari decise di fare breccia nella città. Le

truppe, guidate dai soldati John See e John Constantine, penetrarono dietro le linee

nemiche e colpirono da dietro gli avversari approfittando del fattore sorpresa,

costringendoli a ritirarsi a loro volta dalla città.

Al contempo, il 3º Battaglione fu inviato nell'area di Agrigento, dove marciò attraverso le

cittadine di Campobello, Naro e Favara con successo, conquistandole. Al 3º fu ordinato

successivamente di risalire sino alle coste di Porto Empedocle. Qui, la spiaggia non era

occupata dai nemici, ma sulle scogliere erano stati posizionati cannoni e postazioni di

mitragliatrice. I Rangers riuscirono a fare loro le stesse postazioni nemiche che

minacciavano di colpire la fanteria di supporto sulla costa. Darby venne nuovamente

decorato dal generale Patton con la Distinguished Service Cross, ma il colonnello Darby

rifiutò la premiazione volendo rimanere vicino ai suoi uomini.

Caduta del 1º, 3º e 4º Battaglione

Il 30 gennaio 1944, dopo la pausa natalizia, i tre Battaglioni vennero riuniti ed inviati ad

occupare la città di Cisterna, prima che la fanteria fosse inviata sul luogo. Quella notte i

Ranger furono inviati nella città, defilandosi dinnanzi a numerosi soldati tedeschi che

non si accorsero del loro arrivo. Il 4º battaglione, inviato dalla parte opposta rispetto al

1º e al 3º, lontani l'uno dall'altro di circa 1 km, incontrò quasi subito resistenza. All'alba,

il 1º e il 3º Battaglione, trovatisi in campo aperto e alla luce del sole, vennero quasi

immediatamante assaliti dalle truppe tedesche. Impossibilitati a scappare poiché

completamente circondati, i soldati combatterono fino a quando non esaurirono tutte le

munizioni. Il 4º Battaglione, fuori dall'imboscata, cercò di salvare i propri compagni

unendosi allo scontro. I tedeschi sottoposero alla loro potenza di fuoco anche

quest'ultimo, ed i superstiti vennero fatti fuggire solo quando l'aviotrasportata giunse sul

luogo. Dei 760 uomini appartenenti al 1º e al 3º Battaglione, solo 6 riuscirono a trarsi in

salvo. Questo avvenimento segnò la fine dei tre Battaglioni Ranger. I 400 Ranger

restanti, appartenenti ai tre battaglioni, furono aggregati al 504th Parachute Regiment e

altri 137 furono mandati a casa. Il 26 ottobre 1944 i tre Battaglioni vennero disattivati dal

servizio a Camp Burner, N.C.

Il 2º ed il 5º Battaglione Rang 

Rangers del 2º Battaglione dimostrano il tipo di scala utilizzata per scalare Point-du-

Hoc.

Il secondo e il quinto Battaglione Ranger vennero addestrati a Camp Forrest, in

Tennessee il 1º aprile 1943. La prima azione militare che li vede partecipi è

l'Operazione Overlord. Durante lo Sbarco in Normandia, le compagnie D, E ed F del 2º

Battaglione vennero inviate a conquistare speciali avamposti tedeschi a Point-du-Hoc.

Durante la stessa operazione gli uomini del secondo Battaglione dovevano superare i

dirupi dello stesso Point-du-Hoc sul quale, in cima, vi si trovava l'artiglieria tedesca che

iniziò subito a sparare con le armi leggere contro gli americani. Nonostante la forte

resistenza nemica, i Rangers riescono comunque a conquistare la zona ed inviano

pattuglie in cerca di cannoni ed artiglieria lungo tutta la costa, poiché queste ultime

avevano una gittata tale da poter arrivare sino alla spiaggia dove era in corso lo sbarco.

Trovate, le pattuglie disabilitarono immediatamente le armi ed ogni resistenza nell'area.

Nell'articolo "I Ranger prendono il ponte", di Leonard Lomell e Jack Kuhn sugli eventi

che vedono partecipi i Ranger nella stessa giornata. Lomell si presta a spiegare:

« Le armi dovevano essere tolte dal ponte. Abbiamo esplorato la zona in cerca

di qualunque mezzo nemico, fino a quando abbiamo notato una strada

secondaria. Abbiamo quindi deciso di aggirare l'obbiettivo primario. Jack mi ha

coperto, mentre io avanzavo. Appena compiuti pochi metri, sono stato io a

coprire Jack. La strada che abbiamo percorso era una strada immersa tra siepi

molto alte, alberi, cespugli e cose del genere. Era abbastanza ampia per

riuscire a mettere al suo interno una colonna di carri senza che i nemici se ne

accorgessero. Non abbiamo visto nessuno, quindi abbiamo deciso di sfruttare

l'occasione correndo più veloce che potevamo, guardando oltre la siepe per

vedere se notavamo nemici. Quando poi è toccato a me guardare oltre la

siepe, ho detto "Oh Dio, eccoli! Erano in un frutteto, mimetizzati tra gli alberi »

Il 6º Battaglione Ranger

Il 6º Battaglione Ranger fu stazionato nel Pacifico, compiendo azioni militari nelle

Filippine ed in Nuova Guinea; tutte le operazioni compiute dal 6º Battaglione furono

generalmente dietro le linee nemiche. Inoltre furono i primi a colpire le Filippine, ben tre

giorni prima dell'inizio dell'invasione. Il sesto Battaglione era un'unità di ricognizione a

lungo raggio e da combattimento, che operò anche sulla linea del fronte.

A Cabanatuan, nell'isola di Luzon nel gennaio 1945, il 6º Battaglione compì una delle

più distruttive incursioni nella storia dell'esercito americano. Penetrati per 47 km dietro

le linee nemiche, compirono un assalto finale puntando nel fattore sorpresa contro le

ultime ma resistenti fortificazioni nemiche. Durante l'assalto i Ranger distrussero tutte le

basi nipponiche e fecero oltre 500 prigionieri.

La missione finale del 6º Battaglione era quella di rendere sicura un'area di 400 km in

territorio giapponese per permettere un arrivo sicuro alle truppe aviotrasportate, che poi

si sarebbero spanse lungo tutto il territorio. Collaborando con la 32ª Divisione di fanteria

posero dunque fine alla guerra nelle Filippine.

Guerra di Corea

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La stringa dei Ranger, introdotta per la prima volta durante la guerra di Corea.

Program" presso Fort Benning. Le compagnie furono anche interamente addestrate per

i lanci con paracadute, quindi si qualificarono anche come unità aviotrasportate.

Durante la durata della guerra, le truppe sono state attive in operazioni di

combattimento dalla fine del 1950 all'inizio del 1951. Le varie compagnie, durante le

operazioni, furono spesso unite tra loro e si specializzarono in pattugliamento, raids,

imboscate, assalti e contrattacchi operativi per recuperare postazioni perdute e come

moltiplicatori di forze.

L'inizio della guerra di Corea nel giugno del 1950 ha suscitato nuovamente un rinnovato

interesse ed il desiderio per il ritorno dei Ranger all'interno dell'esercito. Durante la

guerra vennero quindi formate oltre diciassette compagnie Ranger dal "Ranger Training

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